Esperienze - Taiji del Cuore
Esperienze raccolte nel corso del tempo da allievi e allieve che ringrazio di cuore.

La pratica del taiji mi ha portato a:

• sentire la pancia
• dato maggiore energia
• sentire difetti che prima sembravano la norma
• consapevolezza corporea
• concentrazione
• centratura
• Felice, sereno, forte
• Sentire la terra su cui mi appoggio, il respiro e, a volte, l’energa che circola dentro e fuori di me
• Riconciliarsi con il proprio corpo. Essere solo in sintonia con il proprio io che è nel punto centrale del proprio corpo
• a volte aspetto prima di parlare
• il fascino di percepire in modo nuovo
• accorgersi di parti e movimenti del corpo prima sconosciuti
• sentirsi da dentro invece che vedersi solo da fuori
• nuova percezione dello spazio
• armonia
• leggerezza
• sensazione di progressivo, lento scioglimento generale articolare e muscolare
• Un momento per stare in compagnia di me stessa
• la grazia, unita alla forza, dei movimenti
• senso di pienezza, una ricerca e un piacere che mi accompagnano durante la settimana anche se non pratico
• Guardarsi dentro e conoscere il proprio corpo
• Sensazione di benessere: alla fine della lezione sto generalmente meglio che all’inizio
• Più sensibile il contatto on il suolo
• Sentire in modo mirato le varie parti del proprio corpo; muoversi di conseguenza con maggiore consapevolezza con il proprio corpo
• La sensazione di essermi “scaricata” che mi accompagna a casa alla fine della lezione e che mi dà una nuova e diversa energia per affrontare i problemi
• Ogni volta raggiungo uno stato di equilibrio che mi fa sentire bene
• La coscienza che le mie radici sono a terra!
• Il rilassamento/autocontrollo esercitato tramite “atteggiamento” sia mentale che fisico appreso durante le lezioni e richiamato durante i momenti “difficili” della giornata
• Ritagliarmi uno spazio in cui potermi fermare per ascoltare il mio corpo e le sue emozioni dopo la frenesia della giornata trascorsa. Ho imparato a scioglierlo osservandone ed apprezzandone la spontaneità dei gesti e dei movimenti
• Più passavano i minuti, più sentivo e vivevo una sensazione di benessere e armonia, come se la mia posizione non fosse più quella eretta ma qualcosa di molto simile a un ranicchiamento comodo e rilassato. Il contatto tra i piedi e la terra era solido, non sentivo in alcun modo la pesantezza, percepivo la sicurezza che mi teneva ancorata al suolo ma provavo al tempo stesso leggerezza.
• Ho capito quanto potere abbiamo nell’essere gli artefici di quell’energia in noi, il potere naturale di incanalarla in base ai nostri stati d’animo
• Un rapporto dentro/fuori, non lo avevo mai sperimentato e non mi ero mai resa conto delle potenzialità, davvero infinite, che ci sono dentro di noi
• Ho avuto modo di sentirmi nel corpo, cosa che mi riesce difficile. I miei dolori quindi i miei limiti, ma anche le mie aperture: una nuova consapevolezza del mio “pesare”: non sono solo anima!

Mani con germogli

Un messaggio a chi non lo conosce…

• Il fascino di percepirsi in modo diverso
• Il fascino di un viaggio in un mondo di sensazioni ed esperienze
• Lo devono provare se non temono il cambiamento
• Provatelo, scoprirete sicuramente qualcosa di voi che non conoscevate
• La mente ha bisogno di radici e le trova nel corpo. E’ prendersi cura di se stessi. Prendersi un po’ di respiro
• Uno strumento apparentemente semplice per trovare l’armonia con sé e con il mondo
• La possibilità di cercare, e spesso anche trovare, l’energia interiore che ognuno di noi possiede
• Ottimo per staccare dai ritmi frenetici, per guardarsi dentro e conoscere il proprio corpo
• Si tratta di un percorso di conoscenza e non solo del proprio corpo. Coinvolge le nostre sensazioni, anche quelle che non conosciamo
• Aiuta a trovare le proprie possibilità e i propri tempi. Comunica un senso di valorizzazione e riconoscimento di sé. Attraverso il corpo si lavora sull’interiorità.
• Si impara ad ascoltare se stessi e a provare nuove sensazioni

 

piedi nudi sulla sabbia

Le grandi scoperte:

• Il movimento è una strada che va cercata da dentro
• E’ come un iceberg: la parte che sta fuori e si vede è la più piccola
• Ecco cos’è: la ricerca di una sensazione
• Qualcosa di bello non esterno a me ma presente in me
• Penso che il Taiji altro non sia che una danza dell’anima.. come dire, una danza della vita
• Il segreto a mio avviso è quello di cercare (yang) l’energia e lasciarla andare (yin) per sentirla

 

Ogni lezione è un piccolo viaggio, con una partenza, un cammino, un arrivo…

streets-landscape-mountains-nature

La partenza:

• Affanno, confusione
• Stanza in disordine
• Quasi sempre difficoltosa: si deve superare un blocco, una pigrizia o semplicemente l’inerzia dell’abitudine quotidiana
• Silenzio
• Smarrimento
• Un’immersione in acqua
• Un tuffo nell’acqua
• Ricerca del distacco, cioè concentrazione
• Spesso è faticosa e dolorosa ed è tutta individuale
• Tutto “rimane fuori”. Si apre una parentesi di rilassamento e concentrazione insieme
• Curiosità
• Entro in contatto, mollo la presa, percepisco i confini del corpo (penso: ok, ci sono!”)
• Ci colleghiamo, troviamo inostri posti, ci guardiamo per poi lasciare dietro alle nostre spalle tutti inostri pensieri

 

Il percorso:

• E’ un graduale scioglimento prima fisico e poi mentale che porta verso l’apertura di una dimensione che si intravede ma che non si riesce a definire e raggiungere
• Diventare più leggeri
• Non fare
• Mettere in ordine
• Un’esplorazione in atto
• Si aprono le porte del mio “Io interiore”
• Movimenti controllati dalla mente
• Fluire
• Concentrazione
• Piano piano si entra in comunicazione con gli altri ed è progressivamente piacevole
• Come salire una scala. A volte può essere faticoso, ma il panorama è più bello via via che si sale. Lo scopo non è arrivare in cima, ma salire
• La gioia di sentire il tuo corpo compiere alcuni movimenti
Una nuotata, un gioco in acqua bassa, alta, mossa, calma…limpida, torbida, colorata. A volte da sola, a volte in tanta compagnia di persone gioiose, malinconiche, pensierose, misteriose…
• Ci siamo, il nostro essere entra nell’arte!

 

L’arrivo:

• Una sensazione di benessere – felicità che però viene interrotta
• Non mi va di parlare alla fine. Vorrei rimanere un po’ insieme agli latri in silenzio
• Appagamento
• Benessere
• Serenità, dolcezza, pace
• Una sensazione di “grazia”
• Stanza in ordine
• Volti che sorridono
• Consapevoli del viaggio compiuto sappiamo che possiamo farlo continuare anche fuori dalla palestra
• Chiusura della parentesi. Pronti allo stress quotidiano, ma con più serenità mentale e miglior tono fisico

 

Il percorso nell’insieme

• Silenzio – non fare – realtà – anima. Le tappe sono quattro!!
• A volte all’inizio siamo isolati o a gruppetti, mentre alla fine mi sento un gruppo che ha condiviso una cosa bella
• L’importanza della meditazione come percorso che comincia con il silenzio, con un atto “mentale” e che finisce per coinvolgere non più e solo la mente, ma tutto il corpo come piccola cellula dell’universo
• Ti senti di uscire fuori. Ti percorri internamente, guardi gli organi, cuore, polmoni, fegato, scendi nell’intestino, scavi nel femore,, giù verso la tibia e poi il piede…. Sei vuoto. Grazie davvero!!
• Ho scelto questo corso tra una miriade di corsi…quindi la scelta è apparentemente casuale… ma niente lo è. Ho iniziato questo corso senza aspettarmi nulla… ed invece qualcosa dentro di me è accaduto e sta accadendo. Quando svolgiamo l’esercizio della palla, tra le mani ed il plesso solare sento qualcosa che pulsa, che vive e che ha voglia di venire alla luce. A volte la sento più calma, più ferma e compatta come se stessi abbracciata ad una colonna…da un tenero calore.. Sta scatenando dentro di me qualcosa, ma è difficile da comprendere. A volte ho la sensazione di rivivere emozioni antiche…riuscire a sentire quella parte che vive dentro di noi i qualche angolo nascosto che tanto cerchiamo
• Galleggiare a filo d’acqua è una sensazione di pienezza dell’essere. Mi viene in mente la felicità che scaturisce dalla comunione con l’universo che ci circonda. Lo stato “libero” dalle tensioni, dalle nevrosi, dagli intorcigliamenti vari. Insomma dalla libertà e dalla felicità, obiettivo verso cui tendo (per la verità ci sto ancora lontana, ohimé). La pratica del Taiji, spesso mi fa sentire così.
• Amplifica le capacità di ascolto ed il sentire attraverso l’energia che è come un linguaggio sottile che mette in comunicazione con gli esseri umani. E’, secondo me, riuscire a vedere e sentire non solo con gli occhi e con la mente, ma con la partecipazione di tutto il corpo
• Più si cerca di entrare in contatto con la propria energia più si entra in contatto con se stessi a fondo e più si è in grado di non farsi travolgere dalla vita, si diventa più attenti con se stessi e con gli altri
• Sembra una corrente che scivola lenta, ma incide nel profondo

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