Corso di Qi Gong e bioenergetica per il benessere della donna

I tre aspetti dell’energia: Jing, Qi, Shen

All’interno del corpo umano, l’energia assume tre diversi aspetti o qualità, i cosiddetti “Tre Tesori”: Jing, Qi e Shen.
L’ espressione più corporea, fisica e materica dell’energia è quella chiamata “Jing”. Ricevuta alla nascita dai genitori, è l’energia della crescita: aumenta con lo sviluppo del bambino, raggiunge il suo massimo intorno ai vent’anni, per poi iniziare gradualmente a diminuire fino al suo totale esaurimento che coincide con il termine della vita.
E’ considerata fondamentale per la formazione del midollo osseo e della materia grigia del cervello, nutre gli occhi, è contenuta nel liquido seminale degli uomini e negli ovuli della donna, viene conservata nei reni. Oltre al processo naturale di invecchiamento, un importante fattore di perdita e indebolimento dell’energia di tipo “Jing” è lo stress, che sottopone ad uno sforzo eccessivo e continuato i reni e le ghiandole surrenali, tramite la richiesta di una super produzione di adrenalina e altri ormoni come il cortisolo.

Donna che schizza acqua vicino ad un elefante
Foto di Gregory Colbert

L’indebolimento dell’energia di tipo “Jing” è ritenuta nella Medicina Tradizionale Cinese responsabile di molti segni che caratterizzano l’invecchiamento, dalla menopausa all’osteoporosi, dalla caduta dei capelli alla diminuzione della libido, dalla perdita dei riflessi ai vuoti di memoria. Questo processo può essere contenuto e contrastato con uno stile di vita sano ed appositi esercizi di Qi Gong, che vengono per questo classificati con la denominazione “nutrire la vita”.
La seconda espressione dell’energia è il “Qi”, “l’energia vitale” o “forza vitale”, che scorre in tutti gli esseri viventi e di cui è ricca la natura. Si acquisisce attraverso il respiro, il cibo, lo scambio con l’esterno. E’ come una corrente che si attiva quando vi è alternanza tra due “poli” : lo “yin” e lo “yang”. Siano essi cielo-terra, maschile-femminile, destra-sinistra, sole-luna, il loro equilibrio armonico e dinamico è alla base della vita, creando il flusso di energia vitale.
Il “Qi” scorre attraverso i meridiani. Un corpo sano è ricco di “Qi”, come ricca di “Qi” è l’aria di montagna o una mattina di primavera. Un alimento conservato o cotto in maniera sbagliata perde invece il suo “Qi”.
La forma più “sottile” di energia, in fine, è lo “Shen”, l’energia psichica e spirituale.
La parola “Gong” di “Qi Gong”, vuole dire “forza”, “lavoro”, e indica un lavoro che si effettua sull’energia. Costituito da un insieme di esercizi perfezionati e tramandati attraverso i secoli per sviluppare ed equilibrare l’energia all’interno del corpo in tutte e tre le sue espressioni (Jing-Qi-Shen) è considerato una delle più antiche ed efficaci discipline psico-corporee.
L’esecuzione degli esercizi di Qi Gong ha come obiettivo la lenta trasformazione dell’energia più fisica e basilare, il “Jing” in “Qi”, l’energia vitale, che a sua volta si trasforma in “Shen”, energia psichica e spirituale. L’energia “Jing” è quindi una base fondamentale, una “materia prima” per la vitalità e il benessere psico-fisico. E’ il “carburante” che ci permette di sviluppare tutte le forme di energia di cui abbiamo bisogno per una vita sana e completa.
Le posture e i movimenti del Qi Gong, combinandosi con una profonda concentrazione della mente e con il respiro, dirigono l’energia attraverso il corpo lungo i meridiani e sciolgono i principali blocchi energetici E’ considerato un’agopuntura senza aghi.

Qi Gong per le donne
Sebbene l’obiettivo generale e di base del Qi Gong sia quello di “nutrire la vita”, preservando l’energia “Jing” ed incrementando il “Qi”, vi è una sostanziale differenza energetica, oltre che ovviamente biologica, tra uomini e donne e la maggior parte degli esercizi tramandati e proposti sono prevalentemente pensati “al maschile”.
Esiste, tuttavia, una preziosa letteratura che ha conservato attraverso i secoli esercizi studiati dalle donne per le donne. Vi è anche una raccolta di testi, riunita sotto il titolo “Nüdan Hebian” (“Nü” vuole dire “donna”; “dan” è lo stesso carattere usato per “Dan Tian”, il “campo” in cui si “semina” e si raccoglie l’energia), pubblicata per la prima volta all’inizio del ‘900, composta da testi di diversi autori appartenenti ad epoche diverse.

Orme sulla sabbia

In base a quanto messo in evidenza anche da questi testi, a differenza degli uomini, che necessitano di un lungo allenamento per lo sviluppo del “Dan Tian” inferiore, il centro di raccolta dell’energia situato nel basso addome (fondamentale, tra le altre cose, per la stabilità e la “marzialità”), per le donne è importante rafforzare il secondo “Dan Tian”, il centro di raccolta energetica situato nel plesso solare, all’altezza del cuore, aprendo la strada alle proprie emozioni, all’espressività e creatività.
In un antico scritto, “Testi segreti di alchimia femminile” (Secret of Feminine Alchemy di Liu I-Ming) si legge: “… Vi è un segreto riguardo all’inizio della pratica. L’operazione è distante, per gli uomini e le donne, come il cielo dal mare. L’inizio per gli uomini consiste nel raffinare l’energia, per le donne nel raffinare il corpo. Gli uomini iniziano la pratica con l’attenzione all’addome inferiore; le donne in mezzo al petto…” (Immortal Sisters: Secret teachings of Taoist Women)
“Si dice che il sangue sia la base energetica della donna. La sua natura tende allo yin… se una donna non si avvale di massaggi, attraverso i quali può aiutare il suo Qi a circolare, sprofonderà facilmente nel puro yin. Lo yin è freddo, freddo come il ghiaccio. Se non si riesce ad attivare il Qi attraverso movimenti circolari, potranno insorgere disturbi quali congestione ….” (Vanussi, Elena. Men and Women in He Longxiang’s Nudan Hebian).
Per portare l’energia di una donna in equilibrio, come abbiamo visto, sono richiesti accorgimenti diversi da quelli indicati per un uomo.
Nella zona pelvica, vero “universo” femminile, sono concentrati tutti gli organi riproduttivi ed urogenitali e facilmente le difficoltà incontrate durante il proprio cammino finiscono per riflettersi su questi organi. Una buona parte dei blocchi energetici si verifica infatti in questa zona, portando a disturbi ormonali e psico-fisici.
Per ristabilire o preservare l’equilibrio, ci si dovrà prendere cura, quindi, in primo luogo, della zona pelvica, ristabilendone una corretta circolazione energetica. Sarà inoltre necessario attivare i tessuti e gli organi interni, per nutrirli con una migliore circolazione del sangue e dell’energia.
In secondo luogo sarà necessario mantenere in attività alcune zone fondamentali del corpo, per occuparsi della “forma”, come indicano i classici, evitando che il rallentamento ormonale lasci accumulare grasso e impedisca l’agilità e la leggerezza necessarie al movimento, alla circolazione dell’energia e all’amor proprio.

Sarà inoltre necessario attivare, mediante la consapevolezza e l’automassaggio, alcuni punti fondamentali nella donna per la circolazione dell’energia, situati nell’addome, sulla schiena, sulle mani, sui piedi…
Pur lavorando sul rafforzamento del “Dan Tian” inferiore, il centro di raccolta dell’energia situato nell’addome, comunque importante per il radicamento, l’equilibrio, il contatto con la terra, il Qi gong per la donna si occuperà in modo specifico di sviluppare l’energia “jing”, attivare il rene e le surrenali, il sistema linfatico ed i principali punti energetici del corpo femminile, lavorare armonicamente e dolcemente sul “Dan Tian” centrale, all’altezza del petto, e su quello superiore, all’altezza degli occhi, conducendo l’energia verso un dolce equilibrio, specificamente “femminile”.

Erba

 

 

 

Per saperne di più:

Despeux, Catherine. Le immortali dell’antica Cina. Taoisno e alchimia femminile. Roma: Ubaldini, 1991

He, Liu. Jade Woman Qigong. The Healing Power of Taoist Medicine for every Woman. Trafford, 2009

Immortal Sisters: Secret teachings of Taoist Women. Tr. and ed. by Thomas Cleary. Berkeley: North Atlantic Books, 1989

 

Zhang, Tina Chunna. Earth Qi Gong for Women. Berkeley: Blue Snake Books, 2008

Zhao Xiaolan; Kinoshita, Kanae. L’energia vitale della donna. Il benessere femminile nella medicina tradizionale cinese.  Milano: Mondadori, 2007

 

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